in questo numero:
IN COPERTINA: ZEDZ
L’arte del writing da sempre rivendica l’uso di superfici pubbliche e c’è chi nel nuovo millennio ha creato un ponte ufficiale tra architettura e graffiti. L’olandese Zedz, fuoriclasse del lettering tridimensionale, fa parte di un team incredibile che è riuscito a portare le lettere ben oltre il disegno. Oggi, nei quattro caratteri che compongono il suo nome, ci si può anche abitare. Vi raccontiamo uno degli sviluppi più suggestivi e imponenti della disciplina nata dall’uso di bombolette spray.
GREENSLEEVES RECORDS
Nel 1977 nasceva a Londra, nel retrobottega di un negozio di dischi, una delle etichette chiave della musica reggae. I suoi trent’anni rappresentano un’avventura strabiliante nella storia del ritmo in levare, sotto la sua label gialla sono passati molti dei più importanti musicisti giamaicani; personaggi come Doctor Alimantado e Yellowman, DJ come Ranking Joe e Eek-A-Mouse e super produttori come lo scomparso Henry “Junjo” Lawes.
JAZZY JEFF
Il suo nuovo album The Return Of The Magnificent è una festa dell’hip hop originale a cui hanno voluto partecipare in molti: da Big Daddy Kane a Jean Grae, passando per Method Man, J Live, Pos dei De La Soul e Dave Ghetto. Generazioni di mc riunite attorno ad una delle figure più rispettate della scena, uno di quelli che, per giunta, migliorano con gli anni. Qualcuno lo ricorderà nei panni di Jazz nella sit-com Il Principe di Bel-Air, ma per gli amanti del boom bap sarà solo e per sempre ‘il magnifico’. Lasciate che vi racconti la sua storia...
FATBACK BAND
Suonano insieme da quasi 40 anni e sono ancora lì, a sprigionare il loro funk primordiale. Capitanati dall’inossidabile batterista Bill Curtis, furono la prima funk band di New York, i primi nella storia ad incidere un brano rap e gli originatori del fatback beat, un ritmo venerato dai breaker del pianeta e diventato parte essenziale di tutta la moderna musica da ballo. Sono ancora oggi la magnifica Fatback Band e li abbiamo incontrati per voi.
AD OCCHI CHIUSI CON: ROB SWIFT
Robert Aguilar, meglio conosciuto nel globo con il nome di Rob Swift, è il turntablist che tutti amano amare. Abile nelle performance tecniche, maestro tra i maestri nella seminale dj band degli X-Men (poi X-Ecutioners), autore di album indipendenti, come di collaborazioni stellari che lo hanno visto accanto a Bill Laswell, Herbie Hancock o Bob James, Swift rappresenta oggi uno degli apici più interessanti, e forse imprevedibili, che l’arte del turntablism abbia saputo raggiungere. Lo abbiamo sottoposto al nostro test alla cieca.
e inoltre...
Clutchy Hopkins pt. 2, Brother Ali, Mochipet, Wild Man Fischer, Josh Cheuse, Angela Davis